Literatur-Matinée mit Paolo Bill Valente



Willkommen zur Literatur-Matinée im Sketch.
Frühstück 8:30 bis 11 Uhr
ab 11 Uhr - Lesung


Paolo Bill Valente è nato nel 1966 a Merano dove vive e lavora. Scrittore, giornalista, saggista, opera in vari ambiti: la cultura, il sociale e l’educazione, la cooperazione internazionale, il dialogo tra culture e religioni.
Ha svolto numerose ricerche sulla storia della sua terra plurilingue, portandone in luce alcuni aspetti nascosti o rimossi. 
In ambito narrativo ha pubblicato un romanzo, diversi racconti e quattro raccolte di favole.
Per Edizioni alphabeta Verlag sono usciti Sinigo. Con i piedi nell’acqua (2010), Giorni strani in Ad alta voce. Storie di quotidianità sociale (2011), Diario del maestro di Cordés (2013), Scrivere sul confine. Racconti vincitori del Premio Letterario Internazionale Merano-Europa (2013).


Leggende meranesi
Le leggende meranesi sono storie di confine.
Merano nasce dal contrasto e dalla contraddizione.

Questa piccola opera di Paolo Bill Valente raccoglie in modo sistematico le leggende della conca di Merano, narrate un tempo a voce, poi messe per iscritto e così giunte fino a noi.
L’autore le riscrive e le reinterpreta, rimanendo fedele alla trama originale.
Alcuni racconti provengono da epoche assai lontane, in altri casi si tratta invece di creazioni più recenti.
Si tratta comunque di “storie di confine”. Parlano di città sparite nel nulla, di strane genti che ora ci sono e poi, all’improvviso, scompaiono. Di popoli che si incontrano, entrano in relazione, si combattono, si fondono l’uno nell’altro.
Sono vicende che tracciano e poi attraversano la frontiera tra i gruppi, le persone, i territori, il limite tra bene e male, tra giorno e notte, tra luce e buio, tra vita e morte.

Le leggende sono voci che risuonano, più che nel passato, in una dimensione atemporale. Hanno un messaggio anche per un mondo altrimenti tenuto al guinzaglio dalle scienze applicate e dalla tecnologia. Ci dicono che al di là delle apparenze misurabili e monetizzabili, c’è dell’altro. Ci invitano a spegnere per un istante televisore e cellulare, motori e apparecchi elettronici, per porci in ascolto di una verità che viene da lontano e può condurre lontano.